"Cammina nella pace" il nuovo singolo di Gianni Venturi, è ora disponibile in tutte le piattaforme digitali
Cammina nella pace anima mia
Cammina nella bellezza
Cammina nella bellezza
Cammina nella pace
Cammina nella pace è un augurio che i Navajo usano come saluto. C’è assoluta necessità di bellezza, in questi momenti cupi, è necessario nutrirsi del bello che esiste intorno a noi. E se l’orizzonte appare troppo vicino, si può spingerlo in avanti, si può camminare sull’acqua, senza limiti né confini. Questo brano non è solo musica e poesia, ma un chicco di luce nella tenebra, o almeno questo è l'augurio dell'artista.
Cammina nella pace è un augurio che i Navajo usano come saluto. C’è assoluta necessità di bellezza, in questi momenti cupi, è necessario nutrirsi del bello che esiste intorno a noi. E se l’orizzonte appare troppo vicino, si può spingerlo in avanti, si può camminare sull’acqua, senza limiti né confini. Questo brano non è solo musica e poesia, ma un chicco di luce nella tenebra, o almeno questo è l'augurio dell'artista.
Biografia
Artista poliedrico, un "diversamente giovane" che continua, con tenacia e passione, a costruire mondi musicali.
All'interno del suo corpo convivono tre giovani ventenni, ognuno con un’anima creativa.
Poeta? Forse, ma di certo ha pubblicato diverse raccolte di poesie, la prima delle quali con la prefazione del grande Roberto Roversi.
Musicista? Senza dubbio. Ha prodotto numerosi dischi che spaziano in generi diversi: progressive con gli Altare Thotemico e i Tazebao, jazz con Alice and Peter, ma soprattutto si dedica alla ricerca musicale con collaborazioni come quelle con Alessandro Seravalle e Lucien Moreau nei progetti Qohelet e Moloch. Come solista, esplora la ricerca vocale con Mantra Informatico. Di origini gitane da parte materna, racconta queste radici nel progetto musicale "La Banda Venturi", nei testi e nelle musiche.
Artista poliedrico, un "diversamente giovane" che continua, con tenacia e passione, a costruire mondi musicali.
All'interno del suo corpo convivono tre giovani ventenni, ognuno con un’anima creativa.
Poeta? Forse, ma di certo ha pubblicato diverse raccolte di poesie, la prima delle quali con la prefazione del grande Roberto Roversi.
Musicista? Senza dubbio. Ha prodotto numerosi dischi che spaziano in generi diversi: progressive con gli Altare Thotemico e i Tazebao, jazz con Alice and Peter, ma soprattutto si dedica alla ricerca musicale con collaborazioni come quelle con Alessandro Seravalle e Lucien Moreau nei progetti Qohelet e Moloch. Come solista, esplora la ricerca vocale con Mantra Informatico. Di origini gitane da parte materna, racconta queste radici nel progetto musicale "La Banda Venturi", nei testi e nelle musiche.
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