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Matteo Bartolotti torna alla pubblicazione col singolo "Datemi qualcosa per dormire", in tutti i digital store


 

Datemi qualcosa per dormire
Brano che descrive una serata all'insegna degli eccessi. Tratta da un racconto di un amico, al quale, durante una festa, gli è stata somministrata a sua insaputa qualche sostanza probabilmente nascosta nei drink. Il poveretto si è ritrovato completamente fuori di testa e sveglio per giorni.
Il brano quindi racconta, con una serie di immagini, il delirio causato dalle visioni distorte.

 


Biografia
Nasce il 28 Gennaio 1974 a Lugo in provincia di Ravenna.
Fin da bambino mostra un temperamento solitario e propenso alla creatività, che subito esprime attraverso il disegno, sua prima e mai sopita passione. Grazie alla mamma, scopre la passione per la musica e inizia a prendere lezioni di pianoforte con scarsi risultati. Per questo abbandona la musica fino a quando, sul finire degli anni 80 fa un incontro che cambia radicalmente e per sempre la sua vita. Sempre grazie alla mamma, sua fan accanita, conosce e stringe amicizia con Ivan Graziani, incontro che segnerà definitivamente la sua vita sia personale che artistica. Imbraccia, quindi, una chitarra e inizia ossessivamente a studiarla, suonando fino a 8/10 ore al giorno.
Comincia, sucessivamente, a comporre le prime canzoni e a far parte dei primi gruppi, esperienza che termina praticamente sul nascere, in quanto non interessato a suonare cover, ma a coltivare soltanto la sua straripante creatività.
La seconda delle tre persone fondamentali per la sua carriera è Franco Zannoni, pianobarista professionista che lo porta con sé in giro per i vari locali insegnandogli il mestiere e il contatto col pubblico. È in questa fase che decide di diventare anche cantante... Idea mai presa in considerazione prima di allora.
Terzo incontro fondamentale è Raffaele Montanari, produttore discografico e manager dell'etichetta PMS Studio che crede in lui e gli offre un contratto.
Ne nasce una collaborazione oramai ventennale, durante la quale, oltre alle varie pubblicazioni discografiche, assume anche un ruolo di collaboratore.
Il primo lavoro pubblicato è Tenera rabbia (2007), un piccolo album di 4 brani tra i quali spicca Libero (il volo del falco), dedicato al figlio Filippo, che, ad oggi, resta uno dei suoi maggiori successi. Prima di arrivare al secondo album, escono sul mercato il singolo La prima paura, brano quasi "cinematografico" che inaugura il filone "storie" a lui tanto caro, e il DVD Una storia vera con interviste, video e contenuti multimediali di vario genere.
Nel 2009 arriva l'album Treni e stazioni che contiene Piove forse, ad oggi, il suo più grande successo. Sempre in quel periodo mette in piedi una band ed inizia un'intensa attività di concerti.
Esce una riedizione (nel 2010) di Libero riarrangiata in chiave più rock e più moderna. Difesa Hemingway è del 2012, forse è il suo album più venduto.
In questo lavoro inizia timidamente a farsi largo l'esigenza di curare in prima persona gli arrangiamenti e di seguire la realizzazione più da vicino, compito che fino a questo momento è sempre stato del produttore artistico, e così compare qualche chitarra suonata da lui e non dai turnisti.
Ne viene realizzato il videoclip AttimiGli viene proposto da Raffaele Montanari di realizzare un album raccolta con versioni dei brani migliori completamente riarrangiati, progetto che lo entusiasma e che decide di realizzare coi propri musicisti in collaborazione e con l'appoggio dello stesso Montanari.
Succede però qualcosa di tragico: il giorno successivo le registrazioni delle tracce di batteria, Christian Vistoli, il batterista appunto, muore tragicamente in un incidente stradale.
Matteo si trova a dover realizzare l'intero album sulle tracce registrate dall'amico scomparso.
L'album così prende una piega diversa rispetto al progetto originale: anziché essere un "best of" riveduto e corretto, diventa una sorta di album live registrato in studio, con suoni scarni e a tratti grezzi, di sicuro a forte tinte rock e di forte impatto.
L'album esce (dopo un comprensibile periodo di pausa per metabolizzare la tragedia) nel giugno del 2014.
La vena creativa è viva e prolifica, così pochi nesi dopo è già in studio per il nuovo album.
Non ancora completamente soddisfatto, stavolta prende completamente le redini dei lavori, suonando tutte le chitarre presenti sull'album.
Anestesia totale vede la luce nel marzo del 2017, e per sua stessa definizione, è sicuramente il lavoro più sincero e vicino alla sua idea di musica finora mai realizzato.
Alcuni eventi però lo allontanano dalla vita artistica... Il lavoro assiduo come collaboratore dell'etichetta lo distrae dal mondo creativo, in più si ammala gravemente la mamma che scompare l'anno seguente.
Nel frattempo però nuovi brani vedono la luce...
Tra una sessione e l'altra, si diverte ad arrangiare in studio questi nuovi brani, giocando e sperimentando, montando e rimontando, fino a trovare le soluzioni migliori.
Pubblica però 4 importanti singoli, tutti ben riusciti e di buon successo: il primo Prendimi l'anima vede il featuring e la collaborazione della giovane e talentuosa Lane, che impreziosisce notevolmente il già forte impatto del brano.
Come la neve risulta, ad oggi (nell'epoca degli streaming), il brano più di successo, che vede il ritorno di Raffaele Montanari nella figura di arrangiatore, così come nel successivo Stella di cemento brano toccante dedicato alla mamma da poco scomparsa.
L'ultimo singolo prima dell'uscita dell'album è il divertente e trascinante Che ne sai del rock and roll progetto ideato e curato a quattro mani (e due voci) con l'amico fraterno Luca Bonacchi. Si arriva cosi a questo ultimo album Quadri nella mente che aspetta molto tempo prima di essere pubblicato, poiché Matteo, in questi anni, matura l'idea di ritirarsi dalle scene, sentendosi stanco e fuori contesto, in un mondo musicale per lui alla deriva, e in direzione contraria alla sua idea di musica.
L'annuncio del ritiro coincide con l'uscita dell'album nel Dicembre del 2023.


Link digital stores: https://pmsstudio.lnk.to/datemiqualcosaperdormire

 


 

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