Passa ai contenuti principali

"Un gran niente" il nuovo singolo di Raffaella Cafagna & kePsaT disponibile ora in tutti i migliori digital stores

 

 

Un gran niente
"Un gran niente" nasce da un momento di solitudine e verità. Una donna, nella sua stanza, fissa il muro davanti a sé mentre affronta la fine di una relazione d'amore. Le parole "dicendoti cose come l'intonaco" nascono proprio da lì, da quella parete che diventa testimone silenzioso del suo dolore. Tra luci e ombre, tra colori lucidi e silenziosi rumori interiori, emerge la consapevolezza dolorosa che tutto è finito. È il momento dell'onestà, anche quando fa male, e del dispiacere per il dolore che questa verità provocherà. Un brano sulla lotta contro il sentirsi "un gran niente" e sulla ricerca disperata di ritrovare sé stessa.

 

 

Biografia
Il progetto "Raffaella Cafagna & kePsaT", nasce da un idea di Raffaella nel 2014, di portare sui palchi il suo mondo interiore, la sua personalità e le sue canzoni.
La parola “kePsaT” viene da “Chep-satt” ,che nel suo dialetto di origine (il barlettano) significa “capa sotto” quindi “a testa in giù”.
Il tutto è frutto della sua testa diciamo alla rovescia.
È un progetto che la rappresenta come genere, stile, colori e sfumature vocali. Un viaggio musicale che fonde rock, pop, soul e funky.
I brani si mescolano a cover pop-rock e rock del periodo anni 90/00. In generale toccano diverse tematiche: amore, amicizia, rinascita, famiglia, sensualità e provocazione, leggerezza, rabbia, rivendicazione.

Link digital store: https://pmsstudio.lnk.to/ungranniente

 


 

Post popolari in questo blog

Matteo Bartolotti, la musica è ancora casa

  Matteo Bartolotti è un cantautore e chitarrista che vede la propria formazione artistica, indipendente e da autodidatta, nascere dal rock, cantautorato italiano e sonorità country. Fondamentale nel suo percorso è stato l’incontro con Ivan Graziani, che è stato “ la chiave per aprire un forziere che avevo dentro che aspettava solo di essere aperto. È stato sia la chiave del forziere, sia la mappa per arrivarci ”. La musica di Graziani era già parte della famiglia, perché la mamma di Bartolotti era una grandissima fan del cantautore abruzzese. “ Vederlo in concerto dal vivo mi ha letteralmente sconvolto. Avevo undici anni e da quel momento preciso ho capito cosa avrei voluto fare nella mia vita ”, afferma Bartolotti, che inizia successivamente a studiare a fondo quello che sarebbe stato il suo mentore artistico. “ Prendere la chitarra e starci sopra fino alla morte è stata la scelta più naturale del mondo ”, racconta. Ancora oggi, a distanza di quarant’anni, la musica di Graziani r...

Enrico Carso Alvisi è andato in scena al Teatro Laura Betti il 7 marzo con “Per sempre Enrico Carso”

Sabato 7 marzo presso il teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno si è tenuto il concerto di Enrico Carso Alvisi, che ha visto sul palco il suo Progetto Emozione: accompagnato da una band di 11 elementi e 3 coriste, Carso Alvisi ha portato in scena i brani del noto cantante brasiliano Roberto Carlos, in una versione riarrangiata con testi ex novo scritti da Alvisi che mantengono i significati e le emozioni dei testi originali.  Durante lo spettacolo è stato presente anche un momento di danza: due ballerine si sono esibite portando sul palco due bandiere del Brasile, in un omaggio alla patria di Roberto Carlos.  Il teatro era sold out e il pubblico è stato partecipe e affiatato: Enrico Carso Alvisi nel tempo ha fatto breccia non solo nel cuore degli italiani, ma anche di tanti spettatori a livello internazionale. Precedentemente Enrico Carso Alvisi aveva parlato del rapporto speciale che si è instaurato tra lui e i suoi fan: “ Quando salgo sul palco davanti a loro mi sento com...

"Presunti Onesti", il nuovo singolo dei Musicanti di Brama è ora disponibile su tutte le piattaforme digitali

Presunti onesti Si tratta di un’ironica rappresentazione dei luoghi comuni e dei modi di dire che impregnano il nostro linguaggio, condizionando il pensiero e i destini degli individui, con tutte le conseguenze sociali ed emotive che ne derivano. Pettegolezzi, parole manipolatrici, svalutanti, giudicanti, vengono qui sciorinati come un folle elenco privo di connessioni, a esaltare l’insensatezza del linguaggio stereotipato e ripetitivo. Dal punto di vista stilistico, lo si può definire un divertissement circense dal sapore cabarettistico, basato su accordi diminuiti, dissonanze e repentini cambi di scenario. I giochi chitarristici rincorrono i fioretti vocali nell’affastellarsi compulsivo dei modi di dire, e la sezione ritmica (basso e batteria) incalza voce e chitarra nel loro inseguirsi, assecondandone ed esaltandone il registro comico, accentuato, per contrasto, dall’incedere pseudo-solenne a tempo di valzer. Il carattere giocoso del brano lo rende fruibile per un vasto pubblico. I...